Tartaro
Si narra che la città si trovi nel mezzo di un cratere creato da José quando si schiantò sul mondo, altri credono che sia una voragine aperta da José per uscire dagli inferi.
ha un sistema a caste basato sulla forza. i seguaci di José che vogliono unirsi si fanno amputare un arto per poi sostituirlo con un arto meccanico, rigorosamente dotato di armi extra e poco stabili.
il capo della città viene scelto ogni anno attraverso un torneo. Durante l'anno si accumulano punti compiendo atti di estrema forza o violenza (distruggere città, uccidere nemici potenti, cacciare mostri e così via), e quelli con più punti possono partecipare al torneo. il vecchio capo, se ancora in vita partecipa in automatico e si può essere invitati se meritevoli anche se non si è partecipato alla raccolta punti.
il vincitore del torneo diventa il nuovo capo e ha l'onore di dare il via al festival annuale in cui si apre un portale per gli inferi e si combatte con i demoni. negli inferi c'è una città identica a questa che fa un festival ogni anno in cui aprono un portale per il piano materiale e combattono con dei pazzi violenti. capita spesso che un demone rimanga bloccato nella città di José e viceversa, ma si integrano bene. La città viene rasa al suolo ogni anno dal festival, e una nuova città (di cui il capo sceglie il nome) viene costruita sulle rovine.
I nobili di questa città sono molto stravaganti, e spesso fanno catturare bestie orribili e potenti per poi cacciarle, ma ogni tanto se ne scordano, e poi l'anno dopo costruiscono sopra i luoghi in cui sono contenute, e con il passare degli eoni, a furia di costruire su rovine si è creato un mega dungeon, abitato da quelle bestie che furono catturate in passato, che poi hanno iniziato a riprodursi ed adattarsi al dungeon, creando un nuovo ecosistema. Le rovine delle vecchie città occupano i livelli superiori, e tutt’ora si specula su cosa si trovi sotto. C’è chi afferma che scendendo si troveranno solo rovine fino ad arrivare al fondo del cratere, altri dicono che il cratere non ha un fondo e che porta direttamente alle profondità degli inferi/abisso, e c’è chi crede che invece lì sotto c’era un dungeon fin dal principio, usato per intrappolare antichi mostri e avversari degli dei.
Dato che il più forte non sempre è il più adatto a governare, c'è un reggente che cerca di tradurre i desideri del re in effettivi comandi/leggi. Si dice che il reggente faccia parte di un gruppo di studiosi, saggi, maghi e archivisti che conservano la storia della città e i segreti del dungeon sotto di essa. Non si sa fino a che punto arriva la loro conoscenza, ma da ciò che sono disposti a rivelare sembra che anche i loro archivi non vadano tanto indietro, partendo da un tempo in cui si usavano già tradizioni simili e sotto la città stavano già rovine di quelle precedenti
interno alla città si è creato anche un culto eretico di José. si narra che José dopo aver partecipato alla creazione del mondo si sia poi reincarnato in un corpo mortale per continuare la ricerca della forza, e il capo di questo culto è convinto di essere questa reincarnazione di José e con i suoi adepti vuole prendere il controllo della città
ogni tanto ci sono degli eventi speciali nella città, tipo quell'anno in cui non c'è stato un torneo e al suo posto c’è stata una situazione alla Highlander. Non si sa bene chi o cosa causi tutto questo, in molti credono che sia José stesso, altri un capriccio del re che il dio ha deciso di soddisfare, e altri accusano un misterioso governo ombra.
la città in sé è relativamente vivibile dato che i capi e anche molti dei seguaci vogliono che sia al suo meglio prima che sia rasa al suolo durante il festival. c'è comunque gente che si picchia per strada ma spesso sono a fatti loro, tipo antichi rivali che devono sistemare i conti o l'asceso di turno che sfida qualcuno per raggiungere il pinnacolo della forza, ma per la gente comune è possibile viverci, non in tranquillità ma le probabilità di venire esplosi sono tutto sommato basse.
Le cose che servono a un violento sono due: cibo e un buon equipaggiamento, e anche agli avventurieri attratti dal dungeon queste cose fanno comodo, per questo motivo gli abitanti hanno un gran rispetto per i mercanti, tavernieri e lavoratori, nonostante molti di questi siano schiavi. non c’è una vera e propria legge che li difende, ma le azioni contro di loro non sono ben viste e qualcuno potrebbe mettersi in loro difesa
mentre gli abitanti sono convinti di mantenere la città grazie alle loro gesta, sono mercanti e avventurieri che fanno girare l’economia e mantengono in vita la città
la maggior parte del cibo viene dai giganteschi campi di grano che circondano la città. ogni anno dopo il festival si procede alla semina, e i cadaveri del festival vengono usati come concime. Dopo anni di questa pratica, il grano è diventato rosso come il sangue, dando l’impressione così che la città sorga su un mare di sangue, cosa non del tutto sbagliata. La carne fresca arriva dalla caccia e forse qualche allevamento clandestino nel dungeon, mentre carne secca, formaggi, vini e cibi a lunga conservazione vengono portati da mercanti o saccheggiati.
Pochi mercanti osano avventurarsi in queste terre, dunque il commercio è gestito da abitanti temerari, che affrontano lunghi viaggi fino ai confini del territorio, l’ultima zona in cui i mercanti osano spingersi e fungono da tramite tra loro e gli abitanti della città.
Nella città non c’è un vero e proprio sistema economico, ma si usa un misto di baratto, servizi e le occasionali monete (la maggior parte dei guadagni sono oggetti preziosi e materiali rari, che vengono scambiati direttamente per beni di prima necessità, le monete portate dagli avventurieri prima o poi finiscono nelle mani di chi commercia con i mercanti)
la popolazione è molto variegata, dato che la città attrae coloro che cercano violenza e forza senza discriminare, e anche come classi si trova un po' di tutto, infatti la forza è intesa come potenza o capacità di distruzione, non necessariamente forza fisica. i maghi in particolare sono apprezzati perché sono quelli che aiutano più di tutti a ricostruire ogni anno. la lingua usata è il comune sia per il mescolone di razze ma anche perché la cultura non è privilegata
Luoghi particolari:
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il tempio del sangue: morire in battaglia è una fine che molti desiderano, ma tutti si sognano un duello epico con una morte eroica e istantanea, non di morire lentamente e soli dissanguati in mezzo al fango. Per questo esiste questo tempio: qui dentro nessuna magia curativa funziona, ma una benedizione divina fa si che il sangue all’interno dei feriti non finisca mai. questa è una prova di resistenza fisica e mentale, aspettare giorni, settimane forse mesi che le ferite si curano da sole. molti non riescono, il dolore è tale che se il corpo non muore per lo shock allora molti altri scelgono di suicidarsi, ma coloro che sopportano tutto ciò ne escono rinvigoriti e diversi. Il tempio non viene risparmiato dal festival, ma l’altare e il pavimento di pietra davanti ad esso sembrano essere indistruttibili, tuttavia non è ancora certo se sia sempre lo stesso o se per miracolo se ne formi uno nuovo ogni anno. Forse un po’ di entrambi, ci sono avventurieri che affermano di aver trovato vecchi templi del sangue in profondità nelle rovine. una volta ricostruito, l’effetto funziona in tutto il tempio e non solo sotto l’altare
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